Susan Randall – Stati d’Animo
Si chiude una porta e si apre un portone. Dicono! Ma io vedo molte porte che si chiudono e si aprono solo finestrelle!
Si chiude una porta e si apre un portone. Dicono! Ma io vedo molte porte che si chiudono e si aprono solo finestrelle!
Esistono linguaggi che esondano dalle regole, che varcano il confine della parola per chiedere asilo emozionale nello sguardo altrui. E se non l’ottengono, divengono clandestini nel proprio.
La letteratura ha scoperto da tempo questa dimensione moderna che puntualizza le minime cose, gli stati d’animo considerati troppo comuni. Il cinema ha nella macchina da presa il mezzo più adatto per captarla.
Giudice mai troppe volte son stata giudicata da falsi perbenismi… moralista mai quante morali ho ricevuto da ipocriti credenti… perfetta mai troppi perfetti, ordinati ho conosciuto con il marcio dentro imperfetta si ma pulita… insensibile mai no alla razza degli insensibili che non ama nient’altro che stessi… questa sono non mi lodo ma neanche mi cambio.
Non morirò nell’ombra di un sogno, se devo proprio morire, preferisco morire nelle braccia del sogno!
Dipingo altri colori altre ombre, viali dimenticati dove perdermi nuovamente.
Ci sono emozioni che con le parole non le potrai mai raccontare. L’emozioni son sussurri che il cuore scrive sulla lavagna dell’amore, che l’anima coglie.