Tiziano Terzani – Morte
E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
La più crudele eredità della morte è che spesso lascia gli altri prigionieri della vita.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
La paura di molti è quella di invecchiare… di altri invece, è il non poterlo fare.
Riposare sui propri allori è altrettanto pericoloso che riposare su una slavina. Ti appisoli, e muori nel sonno.
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.
I vivi hanno più bisogno di pietà dei morti.