Tristan Bernard – Medicina e salute
Generali e medici entrano in Paradiso attraverso la porta dei fornitori.
Generali e medici entrano in Paradiso attraverso la porta dei fornitori.
La medicina è un’arte che esercitiamo in attesa di scoprirla.
Ti svegli al mattino e guardi “fuori”. In questo mondo di merda ci sei anche tu. Con i polmoni invecchiati dallo smog e le improvvise “allergie” che ti regalano squame adatte a sopravvivere, con la consapevolezza della progressiva metamorfosi che incombe sul tutto. Ma è pur vero che, se esteriormente tutto si va modificando in una sorta di “adattamento vitale”, altre cose restano, per nostra fortuna, inalterate: l’attaccamento alla vita, la ricerca dei valori(ne perdiamo in continuazione), il cuore.
Faccio l’infermiera, da anni assisto malati, conforto i parenti, lotto con loro… Il lavoro diventa routine? Si, non puoi, non devi farti coinvolgere emotivamente, è un lavoro di prontezza, intuizione, velocità, nel momento in cui devi aiutare qualcuno a vivere. Poi… a casa rielaboro il caso, il momento, la persona… spesso scivola una lacrima, il cuore si chiude in un pugno di doloroso sconforto. Qualcuno non è più con noi… Con rabbia, asciugo le lacrime, pronta a ricominciare, luce nel buio della sofferenza…
Spesso si parla delle illusioni di quelli che amano, ma sarebbe meglio parlare della cecità di quelli che non amano.
Stare meglio è un bene…Ma stare bene è meglio…
La salute della gente è la malattia dei medici.