Tristan Coco – Omosessualità
La natura si nutre di ogni elemento supplementare per sopravvivere all’infinito, senza nulla togliere a quell’istante, respiro primordiale di Adamo, ancora integro nelle sue parti, così come amiamo ricordarlo.
La natura si nutre di ogni elemento supplementare per sopravvivere all’infinito, senza nulla togliere a quell’istante, respiro primordiale di Adamo, ancora integro nelle sue parti, così come amiamo ricordarlo.
Gli uomini etero concorderanno con me che amare una donna è meraviglioso. In tutti i sensi. Amare una donna è impegnativo, ma quante soddisfazioni. Amare una donna fa bene al corpo, ma soprattutto alla mente. Amare una donna è impagabile, ed estremamente eccitante. Amare una donna, è ciò che so fare meglio.
Piaccia o non piaccia, essere attratti da qualcuno (anche o solo) dello stesso sesso è più che normale, anzi normalissimo e soprattutto naturale. È del tutto normale perché prima o poi può capitare a tutti; e addirittura potenzialmente naturale perché fa parte della natura di ogni essere vivente, dal più minuscolo al più mastodontico.Negare questa realtà può significare un primo passo avanti verso l’omofobia, una malattia che, come si sa, ti fa perdere la visione di un fatto che non può più essere nascosto o semplicemente ignorato. Un disturbo comportamentale che ti può portare ad una violenza, non solo verbale, ma anche fisica verso gli omosessuali, a un livello proporzionale alla tua scarsezza di argomenti validi o fatti per sostenere il contrario.
Tutti gli uomini sono omosessuali in potenza, devono solo saperlo, imbattersi nell’incidente o nell’evidenza che glielo rivelerà.
Non esiste probabilmente eterosessuale sensibile a questo mondo che non sia preoccupato della sua omosessualità latente.
Dove sta scritto che due persone dello stesso sesso non possano essere dei bravi genitori? Ci sono genitori che non sono nemmeno degni di essere tali.
Parlare di “matrimonio gay” in riferimento al Diritto Naturale suona come una forzatura, quasi bigotta, poiché motivata semplicemente da una tradizione linguistica – e sociale – che non è in questo caso sorretta dalla conoscenza dei presupposti del “matrimonio”. Ciò non significa che sia (o che debba essere) vietata l’unione omosessuale, ma che la definizione “matrimonio” le calzi stretta.