Umberto Eco – Vita
La creazione, anche se produce l’errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi.
La creazione, anche se produce l’errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi.
Un fiume fangoso è l’uomo. Bisogna essere un mare per poter accogliere un tal fiume senza divenire impuro.
La vita è come il mare. Alta marea e bassa marea. E a noi non resta che cavalcare le onde.
Non so se la vita abbia un senso, ma maturare la consapevolezza che per qualcuno la tua esistenza ha fatto la differenza, per me è darle un senso.
Sotto l’effetto della droga, non troverai che false illusioni.
Se vuoi ti presto le mie scarpe, ne hanno fatta di strada sai. I piedi fanno male e mentre osservi il mio camminare vago e giudichi, io proseguo nel mio sentiero tortuoso che è la vita. Se mi guardo indietro vedo distese di campi e risuoni di echi. Voci e ricordi che porto con me nel mio bagaglio come prova del mio percorso. Ho lasciato indietro il passato. Lui mi segue e mi perseguita convinto di rallentare il mio passo. Non lo posso ascoltare se voglio arrivare alla meta. E nel mio passato rivedo occhi che hanno letto dentro, bocche che hanno sputato addosso, mani che hanno accarezzato, ma che han saputo anche ferire. Le rughe del mio volto ne sono la prova. Le suole delle mie scarpe son consumate ormai. Ma per vedere il cielo e sentire il vento non mi servono più e se vuoi te le presto, così capirai che per giudicare la mia vita dovrai prima viverla come me. Nel mio presente ora non mi servono più le mie vecchie scarpe. Mi bastano le ali per spiccare il volo e sentire la vita tutta addosso, prima che scappi via e che sia finita.
Dove sta la logica nel voler rispettare un patto già inesistente?