Valeriu Butulescu – Cielo
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Alza gli occhi e fermati: quando riuscirai a comprendere il cielo allora riuscirai anche a comprendere te stesso. Quindi smettila di pensare!
L’azzurro del cielo mi fa venire voglia di volare come un impavido gabbiano in cerca…
Soave e pura scende dal cielo, agl’occhi ed allo spirito il suo candore dona per cogliere negl’attimi l’istinto della vita. Quanto è bello tutto fermare e ad essa con incanto guardare.
Quando guardo il cielo penso alle stelle silenziose, che senza far rumore, ma brillando di luce propria, ci osservano e stanno, ancora una volta, zitte. Il mio sguardo si perde nell’infinità del cielo e così anche i miei pensieri volano lontano. Mi incanto a guardare quella bellezza che anche di giorno, quando il mondo è sveglio, mi attrae e mi rende felice. Il suo colore quando il sole è alto e non ci sono nuvole è stupendo. Al tramonto poi rende tutto magico. I colori danzano fra di loro e formano un manto di luce che piano piano fa posto al blu della notte. Osservando il cielo mi perdo, ma nello stesso tempo perdendomi nella sua immensità, ne faccio parte.
Ci scalda senza perché, ci da la vita con la sua vita. Il sole. Luce su tutto. Perché?
Guardiamo il cielo in attesa di un miracolo, senza accorgerci che il miracolo siamo noi…