Vera Somerova – Morte
A forza di temere la morte… si è scordato di vivere.
A forza di temere la morte… si è scordato di vivere.
Quando guardi la morte in faccia, in quel momento sei immortale.
Nel mezzo della vita siamo nella morte. (dal “The Book of Common Prayer”)
E non cercatemi domani tra queste righe silenziose non mi vedrete, ascoltate le lodi che ho lasciato nei vostri cuori e lì mi troverete come un eco infinito io resto a voi.
Prima o poi, a tutti tocca andarcene, ma farlo volontariamente è forse un peccato troppo grande contro noi stessi.
Come un turbine senza fine la tristezza mi possiede, come un’àncora che sprofonda nell’oceano la malinconia mi fa soffocare senza possibilità di rivedere il cielo.
Morte: è l’unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
Quando guardi la morte in faccia, in quel momento sei immortale.
Nel mezzo della vita siamo nella morte. (dal “The Book of Common Prayer”)
E non cercatemi domani tra queste righe silenziose non mi vedrete, ascoltate le lodi che ho lasciato nei vostri cuori e lì mi troverete come un eco infinito io resto a voi.
Prima o poi, a tutti tocca andarcene, ma farlo volontariamente è forse un peccato troppo grande contro noi stessi.
Come un turbine senza fine la tristezza mi possiede, come un’àncora che sprofonda nell’oceano la malinconia mi fa soffocare senza possibilità di rivedere il cielo.
Morte: è l’unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
Quando guardi la morte in faccia, in quel momento sei immortale.
Nel mezzo della vita siamo nella morte. (dal “The Book of Common Prayer”)
E non cercatemi domani tra queste righe silenziose non mi vedrete, ascoltate le lodi che ho lasciato nei vostri cuori e lì mi troverete come un eco infinito io resto a voi.
Prima o poi, a tutti tocca andarcene, ma farlo volontariamente è forse un peccato troppo grande contro noi stessi.
Come un turbine senza fine la tristezza mi possiede, come un’àncora che sprofonda nell’oceano la malinconia mi fa soffocare senza possibilità di rivedere il cielo.
Morte: è l’unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.