Veronica Ceglia – Nemico
Il mio intento? Far impazzire chi mi odia sfoggiando il mio splendido sorriso e lasciandoli nella convinzione di essere i migliori.
Il mio intento? Far impazzire chi mi odia sfoggiando il mio splendido sorriso e lasciandoli nella convinzione di essere i migliori.
Vivi per amare, regala un sorriso. Tieni stretto chi c’è stato e ricordati il nemico. Cogli l’attimo e vivilo e quando ti farà soffrire aggrappati ai ricordi saranno meglio del rimpianto.
Col tempo anche i nemici diventano cari.L’onestà di solo uno di loro vale quella di cento amici.Un vero nemico diventa inconsapevolmente un punto di riferimento.
È la paura del nemico che distrugge il rancore al suo riguardo.
Se non conosci il tuo nemico come farai a combatterlo? Ma potrà succedere che diverrai suo alleato senza neppure rendertene conto.
Per chi non conta nella mia vita non ci sono mai gesti importanti solo uno: indifferenza totale!
“Ora, tu mi sembri un uomo che deve apprezzare il valore di una buona chiave”, disse l’uomo. La pietra nera scomparve dentro il suo pugno stretto e all’improvviso ricomparve nell’altra mano, dove riprese a passeggiare tra le dita. “Ne sono sicuro. Perché le chiavi sono fatte per aprire le porte. C’è qualcosa di più importante nella vita che aprire le porte, Lloyd?””Signore, ho una fame tremenda”.”Certo che hai una fame tremenda”, convenne l’uomo….”Cenare”, disse Lloyd. “Va bene”.”C’è tanto da fare”, ripetè Flagg contento. “Dobbiamo muoverci molto in fretta”. Si incamminarono assieme verso le scale, oltrepassando i morti nelle loro celle. Quando Lloyd incespicò per la debolezza, Flagg gli mise il braccio sotto il gomito e lo sostenne. Lloyd si volse e fissò quel volto sorridente con qualcosa che non era solo gratitudine. Fissò Flagg con qualcosa che poteva essere amore.