Vincenza Molvetti – Tristezza
Stanotte scorgo me stessa nel cielo,eccomi lì al centro di un soffitto tappezzato di stelle,dal viso pallido e dagli occhi tristi,avvolta da un alone di mistero e di malinconia.Stanotte mi chiamo anche io luna.
Stanotte scorgo me stessa nel cielo,eccomi lì al centro di un soffitto tappezzato di stelle,dal viso pallido e dagli occhi tristi,avvolta da un alone di mistero e di malinconia.Stanotte mi chiamo anche io luna.
Conosco la morte, a lei porto rispetto, a volte la sfido.
Siamo circondati da troppi occhi che piangono e da pochi anzi pochissimi sorrisi sinceri.
Le lacrime sono pezzi di anima che dichiara la sua voglia di esistere.
Questo momento è follia,il mio pensiero non si addicea tutto ciò che c’è statoIl mio pensiero è folle,lo sento piangere,lo sento alcune notti ripetere follemente il suo nome,lo sento cercarla tra la folla,lo sento battere…Il mio cuore e il mio pensiero si sono uniti,vivo in razionali sentimenti,condotti alla follia da un anima che ho perso.
Una persona importante rimane tale anche quando non puoi più abbracciarla. Il suo ricordo non smetterà mai di essere una presenza costante nel nostro cuore.
Nella mancanza di un cuore, senti l’assenza di un amore.