Jim Morrison (James Douglas Morrison) – Vita
È nel momento in cui dubiti di volare che perdi per sempre la facoltà di farlo.
È nel momento in cui dubiti di volare che perdi per sempre la facoltà di farlo.
I momenti belli, non li senti quando li vivi, ma li rimpiangi quando li ricordi.
Sappiamo che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz.
Essere me stesso, ecco cosa voglio dalla vita, voglio vivere libero di essere me stesso sempre, comunque, dovunque, con chiunque.
La vita è come una sbronza che mi deve passare.
Poiché non si riesce ad andare oltre l’impossibile, bisogna sporgersi fino al limite del possibile, la via da percorrere è la stessa.
Siamo troppo giovani per aver lasciato perdere l’impossibile.
A cosa serve la mente se non puoi pensare? A cosa serve essere grandi se non lo si è abbastanza?
Avevo vergogna di camminare a piedi nudi finché non ho visto un uomo senza piedi…
Tra le paludi, dove il pantano disorienta e l’ignoto domina il sentiero scelto, miscelando confuse e caotiche impronte, il cammino si fa più faticoso sui saliscendi del quotidiano.Avvolto dalle nebbie il “Nulla” impera, all’occhio incompleto del frenetico mortale, ma colui che aspetterà nuova leggera brezza troverà dapprima uno sconosciuto senza nome, ricoperto di mistiche fattezze; ma osservando l’acqua che passa sotto i ponti e ascoltando l’eco del profondo, ritroverà chi regna nel “Esistere”.
Un rapporto che finisce può far male, ma un rapporto che fa male deve per forza finire!
L’ambizione che va oltre l’esistenza è lo scopo essenziale del nostro esistere.
L’essere mortale ha omesso l’idioma del silenzio, lasciando la via del cuore.
Se cerco di modellare la mia vita su quella di qualcun altro, finisco per sprecarla riproducendo le cose per puro e vacuo spirito di accettazione. Ma se vivo la vita a modo mio e faccio in modo che gli altri artisti mi influenzino solo come riferimenti esterni o come punti di partenza, posso costruire una consapevolezza ancora maggiore invece di restarmene qui inattivo. Se sarò in grado di capire questo e di metterlo in pratica mi sarà d’aiuto, ma ho di nuovo paura… Vorrei soltanto essere più sicuro di me e cercare di scordare tutti i miei stupidi preconcetti e le idee sbagliate e limitarmi a vivere. Semplicemente vivere. Finché non morirò.
E adesso mi ritrovo qui a chiedere perdono a voi, persone splendide a cui vorrei dare la parte migliore di me e invece riesco a regalarvi soltanto i miei peggiori difetti.La vita è bella e meravigliosa ma ti fa stringere i denti ed io non sono in grado di farlo senza di voi.Per questo chiedo a Dio solo la forza per essere migliore, alla vita di darmi solo il meglio di sé, a voi solo di stare sempre al mio fianco.Forse sono un po’ esigente ma provo per voi un bene immenso e spero che vogliate accogliere queste mie “piccole” richieste come avete fatto finora.
In ogni essere umano, la realizzazione del proprio sè, richiede un cambiamento dello stile di vita senza deragliare dai passi della coscienza e della dignità.
Voglio tornare bambino, voglio annusare la Coccoina, voglio spalmarmi il Vinavil e poi togliermelo come se fosse una pellicina. Voglio usare i pennarelli per poi avere tutte le dita piene di piccole striscette colorate. Voglio rubare la merenda ai grandi. Voglio credere che il mio soldatino si sposti all’ultimo momento e schivi il proiettile. Voglio credere che l’astronauta è un lavoro che si può fare solo di notte, perché di giorno non ci sono le stelle per atterrare. Voglio credere che un mio amico è un mio amico per sempre, e non ti tradisce mai. Ma soprattutto voglio credere che Babbo Natale il carbone te lo porta solo se sei stato cattivo.