Giovanni Pascoli – Vita
La vita è bella, tutta bella, cioè sarebbe, se noi non la guastassimo a noi e agli altri.
La vita è bella, tutta bella, cioè sarebbe, se noi non la guastassimo a noi e agli altri.
Voglio scappare dalla noia che mi sta rubando il tempo di vivere.
Una vita senza libri è una vita di sete.
La realtà dell’esistenza personale e del mondo esteriore è dolore, consistente nell’invarianza delle sue condizioni: nascita, malattia, morte, mancanza di ciò che si desidera, unione con ciò che dispiace, separazione da ciò che si ama; l’origine del dolore è il desiderio di esistere, il bisogno del piacere e anche il suo rifiuto.La retta via sta nel mezzo. Il segreto della felicità sta nell’accettarsi così come si è, rinunciando ai desideri, la cui consapevolezza rende infelici non meno della loro realizzazione. Infatti ogni desiderio soddisfatto porta a maturarne un altro ancora più grande.
Se ciò che intorno ti delude guarda oltre,se sei stanco di certe scuse non accettarle,se ti senti trattato come uno straccio ribellati,se non ti senti amato amati,se ti viene da piangere fallo non è debolezza,se ti stai buttando via per qualcuno rifletti tu vali,se sei pieno di tutti questi se medita, perché hai diritto di essere felice anche tu.
La vita, come il veliero, solca mari calmi e tempestosi.
Domani è già qui.
Nel pensare veramente al proprio Essere, l’abito dell’Ego si scioglie.
Mi hanno sempre detto che il gusto della vittoria lasciava sulle labbra un sapore dolce di cui non avresti potuto fare a meno, ma questa vittoria ha un sapore amaro, amaro come quello di una sconfitta.
Intanto che il tempo passa, raccolgo sempre una piega e un sorriso, dallo specchio che “riflette” per me.
“Sento la vita”; la sento, è dentro me: ecco, intravedo qualcosa, è lei? No… forse era solo un’illusione, un riflesso, nell’aria però il profumo dei fiori e del mare, il suono di un pianoforte lontano fuori mi porta a credere che devo vivere, devo farlo, con onore, sino alla fine, comunque andrà.
Arriva un momento nella vita, in cui non ti è più concesso rimanere bambino.
Questo viaggio alla ricerca di me stessa mi sta distruggendo. Forse mi mancano le ali o forse ce ne vorrebbero due in più.
Sei approdato alle sponde della mia giovane esistenza, in un tardo pomeriggio di primavera di qualche tempo fa.Una moto intravista al di là di quella traversa a me familiare, prima curva a destra verso vie più volte percorse e che, ancora oggi, echeggiano delle risate di noi adolescenti spensierati e innamorati della vita.Il primo incontro, il primo sguardo, le prime parole tra sconosciuti, il saluto sempre più confidenziale, il primo bacio. Siamo ancora qui dopo aver attraversato mari in tempesta, dopo aver vissuto attimi di incoscienza lunghi anni interi, dopo aver scalato montagne inaccessibili e aver raggiunto vette, sempre troppo faticose.Percorsi bagnati da lacrime di dolore e rabbia, inframmezzati da propositi di vendetta che, con l’arrivo dell’età matura, sono diventati esperienza di vita.Le lacrime di oggi hanno un sapore diverso, non più ostile, il suono di quel dolore è stato spento per sempre e la vendetta l’ho delegata alla vita e ai suoi misteriosi eventi.Siamo ancora qui, non so per quanto, forse per un attimo ancora o forse per sempre. Il quotidiano spesso nemico mi ha accompagnata fino ad oggi. Il cammino del tempo mi ha investita, regalandomi i primi capelli bianchi ma, nonostante le burrasche e la solitudine da dover vivere e spiegare ad un bambino, il mio, sono qui, grata alla vita che mi ha donato l’energia per non mollare. La stessa vita che oggi mi chiede di tirar fuori dall’abisso colui che in questi anni, dietro le mie lacrime, si è illuso di comprare la felicità.
La vita è una sola… assaporala con gusto!
La vita, è una pedina di uno scacchiere finita per sbaglio tra le mani di un giocatore disonesto.
Nella vita non venderti mai per quello che non sei, ma solo per ciò che sai di poter essere.