Roberto Todini – Vita
Se guardi oltre l’orizzonte perdi di vista ciò che hai accanto. È solo una questione di scelta.
Se guardi oltre l’orizzonte perdi di vista ciò che hai accanto. È solo una questione di scelta.
Il volto è tutto, sulla faccia della gente c’è la storia che stiamo vivendo, l’affanno dei giorni. La portiamo incisa più dei fatti che ci accadono in presa diretta o che avvengono lontano: noi siamo la vera pellicola della realtà; e io la dipingo.
Ci sono percorsi da seguire, persone da conoscere, lacrime da versare, amici da consolare, amori che non si possono evitare, delusioni che lasceranno cicatrici, passi che ci condurranno in paradiso, altri all’inferno. È la vita! E per quanto a volte ci possa sembrare ingiusta, perfida, ironica e inutile, pensiamo a quante cose belle ci saremmo persi se non fossimo qui. Impariamo a vivere con la consapevolezza che comunque andrà, ne sarà valsa la pena, sempre!
Quando imparerai a guardare il mondo come un grande palcoscenico con tanti commedianti, capirai come essere regista della tua vita.
Il centro del tuo cuore è dove inizia la vita, è il posto più bello della terra.
Si nasce per vivere, si muore per poi rinascere.
La vita è fatta di scelte, il Cielo combina gli incontri e ci dà le occasioni, il resto tocca a noi e agli altri. La libertà sta nel capire le situazioni e nella buona volontà di costruire insieme o lasciare andare. Non si è mai liberi se si rimane schiavi di cose o persone che non trovano congiunzione e comunione.
Nel mio cuore, rimane chi è sincero. Il resto mi lascia indifferente.
Non sono ostile nei confronti del mondo intero, purtroppo non credo più alle favole o, forse non ci ho mai creduto. Preferisco quindi raccontarmi storie di cui forse solo io conosco i significati.
Quando entro dentro di me, trovo sempre risposte diverse ad uno stesso perché.
Le esperienze si sono ribellatestanche di essere lasciate a metà,di essere considerate “fatte” o “vissute”anche quando non è vero.Hanno deciso di lavorare in proprioe diventare progetti compiutied autonomi.
Esile la sua figura a mostrarsiin spazi a me vuoti.Le sue mani leggere nell’aria,a sembrar farfalle a cercar fiori.Le labbra a dispensar sorrisi a bambini,che giocano nei suoi pensieri.Orbite, ad incastonar pepiteche un tempo furono diamanti,con il loro brillar in viso.Sonnecchia il suo capo nel suo dondolarsi,a sembrar una rosa sbattuta dal vento,come a volergli rubare petaliormai sfioriti.Capelli imbiancati, come la brina sui rovi,che sole più non riscalda.Che strano quel corpo che vaga,e ricordi non trova più, il suo pensare.Che strani si è da vecchi,è come se uno non avessepiù passato.
La maschera che presentiamo sempre nella vita rappresenta noi: come siamo, o come vorremmo apparire, se mentiamo, se diciamo il vero, se vagheggiamo o sogniamo. Un volto, senza la maschera della vita, è solo un volto, come può essere quello di un manichino.
Se ti dicono che hai dato solo due,se ti dicono che qualcun altro ha dato cinque, non preoccuparti.Forse l’altro avrebbe potuto dare dieci, mentre tu comunque due.Il tuo due vale molto di più: il cento per cento!Ricordalo, dai sempre il meglio di te!
In ogni situazione, anche la più critica ricorda: oltre le nuvole c’è il cielo, ed il cielo è sempre sereno.
C’è chi ti entra nella vita all’improvviso, senza neanche bussare. Ma alla fine, bussare, è solo una formalità.
Conquistare non è trovare ciò che si desidera, ma scoprire ogni giorno ciò che è del bisogno il nostro!