Walter Di Gemma – Cielo
Il cielo non invecchia.
Il cielo non invecchia.
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Osservo oltre la luna, come se guardassi uno specchio e lei non mi fa riflettere.
L’azzurro del cielo mi fa venire voglia di volare come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.
Il cielo ti pare tanto vicino, senza i monti che ti ricordano l’enormità dello spazio. Erano i monti la causa dello spavento quando, da ragazzo, al mio paese, udivo i tuoni d’inverno?
Guardo il cielo notturno come Virgilio poeta nelle ultime ore di vita ma a differenza del maestro antico non conosco le costellazioni, non distinguo il sagittario dallo scorpione, mi vergogno dell’ignoranza accumulata nel corso degli anni. Vedo solo innumerevoli stelle più luminose del solito.
Come sembra povero il cielo quando sono finiti i fuochi di artificio!