Johann Wolfgang Goethe – Libri
Io sono una parte di quella possanza che vuole costantemente il male e opera costantemente il bene.
Io sono una parte di quella possanza che vuole costantemente il male e opera costantemente il bene.
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
I libri erano i Mollati supremi: li abbandoni e loro ti aspettano in eterno; se ti affezioni, loro ti ricambiano per sempre.
Il caso Morningdale ricordò alla gente, ricordò loro una delle paure di cui avevano sempre sofferto. Un conto è creare gli studenti, a nostra immagine e somiglianza, per il programma delle donazioni. Ma che dire di una generazione di bambini costruiti in laboratorio che avrebbero preso il nostro posto nella società? Bambini dichiaratamente superiori a noi? Oh, no. Tutta quella gente terrorizzata. Fecero marcia indietro inorriditi.
Mi rivolse il suo solito sorriso sghembo, che mi fermò il respiro e il cuore. Non riuscivo a immaginare un angelo più splendido. In lui non c’erano imperfezioni da correggere.
Nulla è deciso, però nulla è per caso. Sei tu l’artefice del tuo destino.
Mi chiamo Anatolio. Non ho ancora due mesi. Mangio riso e latte ogni cinque ore. Tengo il posto di Raf mentre è via.