Stanislaw Jerzy Lec – Morte
L’eterno sogno del boia: i complimenti del condannato per la qualità dell’esecuzione.
L’eterno sogno del boia: i complimenti del condannato per la qualità dell’esecuzione.
Non sfido mai a carte la morte perché potrei perdere.
Muore sempre il più bravo, senti sempre dire: era un buon ragazzo, era un uomo amabile, era una donna socievole e brava casalinga, e molto altro buonismo, mai una volta che c’è ne sia uno cattivo.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualsiasi amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.
La vita e la morte, che strana parentela, non vanno d’accordo, ma viaggiano sempre tenendosi per mano.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
Oggi il settanta per cento dell’umanità muore di fame… e il trenta per cento fa ancora la dieta.