Silvana Stremiz – Morte
Per quanto triste possa essere, è la morte a dare un senso a tutto.
Per quanto triste possa essere, è la morte a dare un senso a tutto.
Questo solo capì. Di essere caduto nella tenebra. E nell’istante in cui seppe, cessò di sapere.
Vorrei mi venisse nascosto il giorno della mia morte, potrei non presentarmi all’appuntamento.
Ogni fine ha la sua tristezza ad accompagnarla.
È bello assaggiare l’amore, ma è più bello viverlo.
Ho incontrato un Angelo. Gli angeli non “abitano” in paradiso, non hanno le ali né volano qua è la. Vivono in terra e li incontri nel quotidiano, li riconosci dall’anima che li guida in ogni gesto compiuto. Li incontri in un giorno qualsiasi quasi per miracolo, sono lì pronti ad accoglierti, a donarti conforto o regalarti un sogno. O semplicemente ad impedirti di precipitare in quel buio senza fine. Ti insegnano il senso delle parole come amicizia, donare, ed aiutare e questo senza neppure averti mai guardato negli occhi. Spesso lontani con il corpo, ma vicini con il cuore e con l’anima. A volte portano il tuo nome.
Fino quando stai bene, finché vivi convinta di avere del tempo spesso non apprezzi quell’attimo. Non ti accorgi di quello che stai perdendo, dei sogni a cui hai rinunciato. Riesci a convincerti perfino che tutto sta andando bene e che sei felice così.