Umberto Veronesi – Morte
Non è la morte a essere un “male” e a fare paura, bensì il “processo del morire” nel quale la morte costituisce il punto ultimo.
Non è la morte a essere un “male” e a fare paura, bensì il “processo del morire” nel quale la morte costituisce il punto ultimo.
Morte non essere superba, anche se in molti ti hanno chiamata terribile e potente, perché, tu non lo sei, perché, quelli che tu decidi, tu li abbatti non morire, povera morte.
[parlando della madre] Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta.
Ognuno è dispiaciuto di morire ma nessuno è dispiaciuto di essere morto.
Non è la vita che ci spiace lasciare ma le cose che le danno un senso.
Stanislaw Lec dice che i cannibali si lamentano perché l’uomo fa schifo, ma il mostro di Milwaukee purtroppo o per fortuna era di bocca buona, e così ne ha mangiati 17.
Un uomo può morire solo una volta: a Dio noi dobbiamo solo una morte.