Ludwig van Beethoven – Morte
Plaudite amici, comedia finita est.(Le sue ultime parole)
Plaudite amici, comedia finita est.(Le sue ultime parole)
Il giorno da non vivere arriva per tutti e ti porta via con sé.
La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire.
Ti auguro di trovare la pace lassù, visto che quaggiù non l’hai mai avuta.
Veniamo al mondo nudi per poi ripartire in giacca e cravatta. Che bizzarro l’uomo!
Per sentir parlare così bene di sé bisogna morire. Pazzesco. Non ho mai capito perché ci sia più rispetto per i morti che per i vivi.
Ti vestirai di nero per sfuggirle, piangerai le tue perdite in silenzio e ti aggrapperai alla speranza. Rincorrerai la vita, sapendo bene che la tua ora è arrivata, ma non lo saprai fin a quando il ticchettio dell’orologio ti avvertirà. D’altronde non l’hanno sconfitta i dittatori, che credevano di avere il mondo in mano, come puoi farcela tu? Tu non sei nessuno. Faresti meglio ad inginocchiarti uomo, perché la morte ha allungato le sue scheletriche braccia per afferrarti. Non potrai mai vincere una battaglia persa in partenza.