Lucia Quarta – Ricordi
Non c’è cosa al mondo, che possa cancellare il passato.
Non c’è cosa al mondo, che possa cancellare il passato.
Mi aggiravo, mi aggiro da solo attorno al faro bianco, tra sterpi e pruni, graffio le caviglie. Il mare stridulo e salmastro, il vento porta la solitudine del mare immenso, rotondo, sto nella riva pietrosa, un angolo fuori, l’acqua che accoglie il lavacro, mi immergo per la purificazione del corpo, della mente, per staccare dal mondo, per non sentire, per non vedere, per condividere l’acre e il selvatico, la terra nuda, la sabbia, la polvere, il sabbione, le pietre che pungono, sto supino sotto il ginepro aspro e contorto, il vento, il mare, le pietre, la solitudine, il silenzio, l’acqua,.
Certi oggetti portano lo stesso ricordo nonostante siano sbiaditi.
I ricordi mi sfiorano mi toccano la mia pelle freme. I ricordi prendono vita di nuovo in questo corpo che ricomincia ad ardere per te!
Non innamorarti mai di una donna che pensa, perché lei è capace di volare nei tuoi pensieri. non innamorarti mai di una donna che scrive, non potrai mai cancellarla. Una donna che scrive poesie, ti metterà le catene, incatenandoti per la vita.
È terribile quando si sbiadisce un volto, un momento, senza più riuscire a ricordarlo, domandarsi chi sia quell’estraneo che abbiamo sfiorato. Dimenticare, nelle ore, nei giorni, nei mesi, lungo il tragitto della vita. Il ricordo di dettagli apparentemente importanti, privi di emozioni realmente sentite. Dispiacersi per qualcosa di cui non possiamo sentirci in colpa, un processo naturale al quale non possiamo opporci.
Il passato è sempre a due passi da noi, a volte ci sorpassa e ci troviamo a sbatterci incontro.