Jacopo Santinelli – Silenzio
Il silenzio per tanti anni, come la vita, non esiste.
Il silenzio per tanti anni, come la vita, non esiste.
Non ricordare, perché se ricordi piangi.
Ma alla fine cos’è questo silenzio? Un male, un dolore, una cicatrice che spezza il fiato, ti logora l’anima, ti chiude il cuore e ti distrugge i sogni. Io amo il “rumore” quello forte, quello deciso, quello dove le parole ti fanno tremare il cuore, ti scoppiano dentro e ti dicono: io sono qui perché sei tutto quello che voglio e fanculo ai problemi, fanculo a chi non ci crede, fanculo al domani. Oggi siamo io e te e nient’altro che noi.
Il silenzio è il rumore dove tutto passa in secondo piano dove si perdono i confini di qualunque tipo. Rimangono gli occhi impauriti ad ascoltare o gli occhi meravigliati del vivere che ti prende dentro e ti trasporta fuori dai pensieri come in una giostra persa dentro un mondo dove gli adulti ritornano bambini. Il silenzio è il migliore amico ma anche il peggiore nemico di un qualcosa che è profondo come un chiodo ben ficcato nella carne che tu senti come amico o lo temi perché nemico. Ma il silenzio è come il resto delle cose.
Il silenzio spesso è rivelatore di verità mai dichiarate nemmeno a noi stessi! Se imparassimo a parlare meno quando non è strettamente necessario, riusciremmo a capire gli altri senza grande impegno!
Ci sono certi silenzi che gridano più forte di qualsiasi urlo.
Parlare al silenzio. Quando si è disperati lo si fa, si parla al silenzio.