Michelangelo Da Pisa – Sogno
Perché hai paura di inseguire un sogno? Male che vada avrai rischiato di essere felice.
Perché hai paura di inseguire un sogno? Male che vada avrai rischiato di essere felice.
Guardo il soffitto di camera mia, ogni suo dettaglio: è bianco, regolare, oscurato di tanto in tanto dall’ombra dell’armadio e dal lampadario. Un soffitto come tutti i soffitti del mondo, eppure riesco a perdermici. Quel bianco è come un foglio di carta che attende solo di essere riempito, dipinto con i colori dei miei sogni. Spesso, penso di essere all’inizio di una storia, all’inizio della storia, non c’è ancora niente, ma si percepisce che sta arrivando l’inizio.Ovviamente sono sola, da qualche tempo sono sempre sola, immagino che sia per questo che mi perdo nel soffitto. Lo so che sto sbagliando, lo so che dovrei sforzarmi di più, ma proprio non ci riesco. Il soffitto proietta l’immagine di me stessa, in una strana e bellissima dimensione parallela, circondata da amici, stretta tra le braccia di un ragazzo bellissimo, con i capelli neri e gli occhi celesti; sembra dirmi: “Guarda cosa ti stai perdendo”. Vorrei rispondergli che lo so benissimo, ma lui ignora la mia risposta e continua a far scorrere le immagini: lo stesso ragazzo con gli occhi celesti mi è accanto, siamo in un bosco, da qualche parte scorre dell’acqua, ma l’unico suono che voglio sentire è quello della sua voce. Ma lui non parla, avvicina il suo corpo al mio, sento il suo respiro sulle mie labbra e poi… chiudo gli occhi, basta. Non voglio sentire ne vedere niente. Il mio cuore batte troppo forte, una lacrima silenziosa scende sul mio viso mentre ripenso al ragazzo sconosciuto che forse non incontrerò mai.
La vita dell’effimera, un piccolo insetto simile alla libellula, dura solo un’ora e mezza. Durante questo breve intervallo di esistenza cerca esclusivamente un partner. Un’intera vita dedicata all’amore.
Continuerò a sognare e a crederci, anche correndo il rischio di mostrarmi ridicola agli altri.
Se piacessi a tutti mi chiederei seriamente dove stia sbagliando.
“Grazie lo stesso” non è lo stesso di “grazie”, è sminuire tempo e risorse emotive…
Se per ogni mi piace sui link contro la fame nel mondo fosse corrisposto un tozzo di pane, ora dovremmo combattere l’obesità nel Congo.