Antonino Gatto – Tristezza
La disperazione corrode l’anima.
La disperazione corrode l’anima.
La chiamavano la risata che precede il crollo emotivo, ed io risi. Risi tanto. Risi forte. Ma poi tornai a casa, e togliersi la maschera e crollare fu la cosa più confortante che potesse succedermi.
Penso che nessuno sappia che cosa sia in realtà la felicità… si può solo pensare di essere felici… ma questo non significa che lo si è veramente… la tristezza invece no… non puoi pensare di essere triste… lo puoi solo essere.
Il dolore mi pervade, scorre in ogni goccia del mio sangue che poi alla fine arriva nel cuore per trasformarsi in una grande guerra di sentimenti… la gioia e sommersa dalla tristezza, la tristezza e ormai diventata la mia unica compagna fedele e immancabile.
C’è un linguaggio che vale più delle parole quando non si è ascoltati: è il silenzio.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Mamma in quel tuo ultimo respiro c’era tutto il bene che io porto dentro.