Annamaria Crugliano – Tristezza
Non amandomi mi farai vedere vedere il buio di uno scorpione letale.
Non amandomi mi farai vedere vedere il buio di uno scorpione letale.
Il dolore di un amico o di una persona cara è anche nostro. E proprio come quando i problemi ci crollano sulla testa, restare è una grande prova di coraggio e di amore.
La paura di non essere in grado di affrontare il mondo senza te mi ha impedito di vedere che in fondo ho sempre camminato da sola.
Cambiano gli interpreti, passano gli anni e l’esperienza si accumula ma ci si ritrova sempre allo stesso punto, quello di partenza, con sempre meno fiducia e voglia di ricominciare.
Stanco di prodigarsi per gli altri, di cercare solo il bene altrui; ferito da una persona che illuminava le sue giornate, nella quale non vedeva che il suo mondo… lei, che il solo pensarla gli ridava vita e lui che viveva solo per starle accanto. Stanco di essere abbandonato, si ritirò nella sua solitudine, perché nessuno gli chiedesse più il suo cuore.
Ho già visto quegli occhi. Sono gli occhi tristi di una persona stanca, senza ambizioni, con il cuore ricco e l’anima vuota.
Ci sono volte in cui più che mordersi la lingua, bisognerebbe mordersi il cervello. Perché se si possono controllare e frenare le cose da dire, e soprattutto non dire, i pensieri vanno a ruota libera. E non c’è nulla che ti protegga da loro, con il tuo umore che se ne sta lì come un bersaglio per queste maledette freccette.