Mario Bucci – Tristezza
Con una benda sugli occhi e con delle piume nelle orecchie, suono al pianoforte una melodia immaginaria di cui solo io conosco le note…
Con una benda sugli occhi e con delle piume nelle orecchie, suono al pianoforte una melodia immaginaria di cui solo io conosco le note…
Il dolore è il rompersi del guscio che racchiude la vostra intelligenza.
Se si potesse sradicare la radice di un pensiero, ci si accorgerebbe che è composta…
Prima di ferire un cuore, ricordati che puoi restare dentro di lui.
La solitudine non è altro che il grido della tua assenza fatto di silenzi.
Mi piacciono i segni sulla pelle di chi amo, ma odio le cicatrici di chi ho amato.
Sublimo il dolore di queste lacrime che fluttuano leggere seppur pesano all’anima mia, sublimo quel dolore stringendo i pugni, quasi a voler stringere via quel malessere che non mi lascia respiro, lacrime amare, quasi d’addio a quell’ombra di un passato che mai tornerà se non vestito di ricordi, Dio mio! Fà male, non passa mi dico, non passerà mai, intanto passa il tempo, ed io resto inerme in silenzio mentre aspetto, aspetto che passi, passi il dolore di lacrime che seppur fluttuano leggere, pesano all’anima mia!