Fabio Privitera – Abbandonare
Alcune persone tornano cambiate, pretendendo di rientrare nelle vite che hanno lasciato senza porci domande, senza rendersi conto di non essere più quelle stesse persone per le quali sognavamo.
Alcune persone tornano cambiate, pretendendo di rientrare nelle vite che hanno lasciato senza porci domande, senza rendersi conto di non essere più quelle stesse persone per le quali sognavamo.
Abbandonare me stesso è il peggior gesto che abbia fatto nella mia vita!Questo gesto ha portato a tantissime conseguenze negative, ma ne ha creata una positiva.Abbandonare me stesso, mi ha costretto poi ad identificarmi nelle persone che ritenevo più forti di me.Quando il giro delle maschere finì, mi resi conto di essere nuovamente vuoto.In quel momento, quel vuoto cominciò a riempire quello che sono e solo in quell’istante, cominciai a domandarmi con insistenza:”Ma io chi sono!?”
Il buio, il vuoto, il nulla: sono metafore di una dimensione ancestrale in cui la vita si ri-partorisce. Se si accoglie il vuoto che gli abbandoni ci portano, gli addii sono fonte di progresso, di rinascita, di nuove occasioni di vita. Se resistiamo, se rimpiangiamo, ci tormenteremo per anni. Sì, bisogna toccare il fondo per ritornare a vivere.
Non m’incantano le tue belle parole, se poi non sei in grado di associarle ai fatti. E i fatti raccontano che proprio mentre ho più bisogno di te, non ci sei.
Se mi cerchi solo quando ti fa comodo a te potresti arrivare tardi e non trovare me.
Magnifica è la tua presenza… mi mancherai.
Non capisco come mai, di questi tempi, quando ci si lascia, al contrario di quando ci si innamora, lo si fa, spesso con un telefonata o con un sms, senza guardarsi negli occhi, senza dare a chi è lasciato il diritto di replica. Che fine ha fatto il coraggio, la virtù dei forti?