Milly Galati – Accontentarsi
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.
Avoja che rincolli bene, alla fine quarche pezzo manca…
Tu accontentati di accontentare chi accontenti, poi se altri non si accontenteranno del tuo accontentarli tu sii contento lo stesso, tanto loro non saranno mai contenti anche perché mai si accontentano e nemmeno sanno accontentarsi. Tutti contenti?
Finché potrò aprirle e guardarne il delicato ricamo, finché potrò intrecciarle, giungerle, farle volare sopra ogni genere di adempimento, veloci e meccaniche, o lente e precise, incerte o sicure, snelle, nervose, tamburellanti, leggere… io potrò dire di avere una fortuna al mondo: Le mie mani.
C’è un momento della vita in cui si deve smettere di sperare per smettere di soffrire.
Se ci diciamo sempre “bravi” non riusciremo mai ad esserlo.
Contemplare la vita non basta. Se fosse il mare, se le sue onde fossero come il mio battere del cuore e la sua spuma come i miei giorni più frizzanti, che bello sarebbe! Mi fermerei a contemplarla. L’uomo ha inventato milioni di vocaboli in tante lingue diverse, Eppure io ancora devo alzare la voce per comunicare col mondo. Cerco di dare un nome e dei confini a ciò che un nome e dei confini che confini non ha, eppure esisto. Nella vita ci vuole amore per comunicare, e se viene a mancare è una vita piena di delusioni. Se non c’è speranza è una vita piena di risentimento e senza scopo. Se non c’è saggezza è una vita piena di errori e fallimenti. Nella vita ci vuole verità fiducia e amore, altrimenti, non c’è speranza e noi non saremmo mai degli uomini saggi.