Milly Galati – Accontentarsi
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.
Mi tengo ciò che ho, prendo quel che merito e butto via le cose inutili.
Si dice che: dopo la tempesta arriva sempre l’arcobaleno, sembra una frase fatta ma è così. Succede un po’ a tutti di attraversare dei e periodi dove ci si sente fuori posto, ma sono proprio questi momenti che ci regalano la singolarità, momenti dove ci possiamo ascoltare. Sono momenti di crescita. L’esperienza non c’è la da la quantità degli anni perché ci sono tante persone con tanti anni di esperienze, che restano più stupidi di prima. L’esperienza secondo me nasce dai profondi dolori, dolori che devi imparare a gestire, e gestendo gestendo entri in un mondo particolare. In questo mondo si scopre l’Essenza della vita, ma sopratutto di se stessi, e allora si ha l’impressione molte volte di sentirsi stupidi, invece di sentirsi stupidi dell’ampiezza del proprio essere. Perciò, non sentiamoci stupidi. Mai.
La felicità è come l’isola che non c’è, ma vale la pena non smettere mai di cercarla.
Si dice che il tempo curi tutte le ferite, ma certe cicatrici a volte rimangono…
Una persona intelligente sa di esserlo, ma non se ne vanta, sa farsi i fatti propri e sa bastarsi da sola, se riesce in qualcosa è solo grazie alle proprie capacità, e non puntando tutto sulla furbizia e astuzia; sa che in questa vita non si è perfetti è che c’è sempre da imparare.
C’è un momento della vita in cui si deve smettere di sperare per smettere di soffrire.