Alessia Porta – Paradiso & Inferno
Mi concedo il paradiso, ma poi passo per l’inferno.
Mi concedo il paradiso, ma poi passo per l’inferno.
L’uomo corre verso l’entropia… e l’orologio non può fermare il tempo.Solo il cambiamento di tendenza ne invertirà ineluttabilmente la corsa.
Chi non riesce a perdonare il prossimo, è colui che vive nell’errata convinzione di non potere mai recare alcun danno a nessuno.
All’Inferno, il cerchio meno affollato ma più duro di tutti, deve essere quello in cui non si può dimenticare il Tempo un solo istante.
Ho mandato la mia Anima attraverso l’Invisibile, a decifrare qualche lettera di quel dopo-morte: e poco dopo la mia Anima è tornata da me, e mi ha risposto “io stessa sono Paradiso e Inferno”.
Buona parte delle parole che rivolgiamo al nostro interlocutore non vengono apprese, e la maggior parte delle parole che ci vengono rivolte non le cogliamo, e accade che spesso si ci senta incompresi, o si pretenda di comprendere gli altri.
Vorrei poter essere quel turista che mette per la prima volta piede su questa terra. Provare la meraviglia del forestiero nello scoprire certi angoli nascosti di paradiso, nuotare tra le sue acque cristalline, percorrere chilometri di natura verde, osservarne i tratti a volte aspri, assaporarne i suoi profumi, sarebbe proprio una bella sensazione. Ma poi ci penso, e non c’è fortuna più grande di quella di essere nato in tale paradiso chiamato Sardegna.