Alexandre Cuissardes – Morte
Da certi incubi ci risvegliamo solo quando ci addormentiamo per sempre.
Da certi incubi ci risvegliamo solo quando ci addormentiamo per sempre.
Nella vita civile gli incapaci sono tollerati ma messi in condizione di non nuocere, in politica invece fanno spesso carriera.
Moriamo perché la terra non ci merita. In essa lasciamo la carcassa e il meglio lo spediamo in alto Cielo.
Quanta differenza c’è fra chi fa danneggia un altro togliendogli qualcosa e chi rovina un innocente dandogli una colpa che non ha?
Reclamo la morte. Voglio morire perché sono stupendamente maturo per la morte. Che fortuna non diventare vecchio.
Ti racconterò del dolore che attanaglia l’anima, di come un mondo ha smesso di girare, della forza che la fenice stanca continua a cercare, di errori che hanno fermato il suo respiro. Un’anima che conta i suoi giorni, li vive nella speranza che il sole domani brilli ancora, la donna lotta e quella catena imprigiona il cuore in un corpo che che ha smesso di lottare.
Dai politici mi guardo io, dalla malagiustizia mi guardi Iddio.