Alexandre Dumas – Stati d’Animo
Il cuore mi batteva così forte da vietarmi di pensare.
Il cuore mi batteva così forte da vietarmi di pensare.
Mi alzo, poi mi siedo abbagliata dalla bellezza della natura, mi rialzo, mi guardo intorno ho da fare, penso! Mi risiedo, non è voglia, il canto della primavera mi stordisce, nella sua dolcezza cosi bello il suono, la vita mi chiama e mi rialzo, meglio che vado la vita non aspetta, e poi, mi risiedo e, guardo la vita, e non ci penso proprio, voglio godermi l’attimo, tu vita lasciami in pace, adesso tu per una volta aspetti me!
Un’equa moralità richiederebbe che si tenga conto, in modo imparziale, dell’interesse di tutti, richiederebbe cioè quello che in millenni di storia i governanti non hanno mai fatto.
È bello essere considerati vero? No, vi prego, sul serio, ditemelo.
Non sono perfetta, ho mille difetti, ma dove la trovi una uguale a me?
Non pensare mai di essere migliore di qualcuno, e neanche il peggiore, ognuno di noi è unico a modo proprio.
L’invidia: un problema dell’altro.