Angela Randisi – Ricchezza & Povertà
Nel giardino dei ricchi la miseria è considerata come un’erbaccia da estirpare perché infestante.
Nel giardino dei ricchi la miseria è considerata come un’erbaccia da estirpare perché infestante.
La povertà non è un opera di Dio, ma è semplicemente il risultato dell’egoismo umano.
La povertà non dovrebbe esistere e non mi riferisco solo a quella materiale.
In una società dove impera il libero mercato, dove chi è ricco ha la libertà di diventare sempre più ricco e chi è povero ha la libertà di diventare sempre più povero, non vedo perché non debba essere legittimo che uno possa avere la libertà di suicidarsi e la libertà, prima di commettere il fatale gesto, di ammazzare anche qualcun’altro.
Il denaro è lo sterco del diavolo, è per questo che molti personaggi puzzano.
Il giovane ricco ha cento distrazioni brillanti e grossolane, corse di cavalli, caccia, tabacco, gioco, buoni pranzi e tutto il resto; occupazioni della parte bassa dell’anima a danno della parte alta e delicata. Il giovane povero stenta a procacciarsi il pane; mangia, e quando ha mangiato non ha più che la meditazione.
Investiamo su Noi stessi e non sugli oggetti che ci circondano. Loro non ci salveranno dalla mediocrità.