Antonio Rega – Silenzio
Il silenzio è più sopportabile con il passare degli anni.
Il silenzio è più sopportabile con il passare degli anni.
Nell’iride dei tuoi occhi, si specchia un amore senza parole.
L’amore è come un fiore, cambia colore di giorno e di notte.
Quando le due solitudini si cercano e si desiderano trovano sempre il modo per rompere la barriera che li separa.
Ci sono silenzi che urlano più di mille parole e silenzi che invece arrivano dopo migliaia di parole. Sono i secondi quelli da temere, perché arrivano quando ormai è davvero troppo tardi per tutto.
È nella mia natura comprendere, ascoltare, non giudicare. Essere presente e far sentire agli altri presenti nel mio mondo. Ma se poi mi accorgo di essere giudicata, non ascoltata, non compresa, “stacco la spina”. Chiudo il mio universo. E divento silenzio. Un silenzio che scruta nell’indifferenza. Perché ho bisogno di persone, vere, che come me vogliono essere ascoltate, comprese, senza essere giudicate.
Vorrei poter descrivere il silenzio, disegnare un sogno, descrivere la pioggia che durante la notte scende unendosi ai sogni della gente creando una melodia di vita, arrestare il tempo quando il calore di un attimo diventa eternità per il cuore, vorrei cavalcare la realtà come la pioggia fa col fulmine.