Bernardo Panzeca – Morte
L’uomo dovrebbe essere tumulato nella propria cantina. È lì che dimora la sua storia.
L’uomo dovrebbe essere tumulato nella propria cantina. È lì che dimora la sua storia.
L’alcool o le droghe sono solo un tramite; è l’esperienza, la vita… che ti porta ad ambire la fine… La liberazione da ogni dolore.
La Vita regala, la Morte sottrae.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
Non c’è bisogno di consegnare un cadavere in pubblico per meritare la dimenticanza.
Non è la morte a sottrarmi l’invincibilità, ma il sonno.
Credo che la cosa migliore sia andarsene con un pensiero felice, che ci faccia sorridere serenamente.