Carlo Peparello – Cielo
Quanti figuranti apparentemente figli del sole aprono l’ombrello all’ammiccar di una timida nuvoletta.
Quanti figuranti apparentemente figli del sole aprono l’ombrello all’ammiccar di una timida nuvoletta.
Mi piace osservare in silenzio il cielo, perché nel suo infinito sguardo riesco a pronunciare parole che nessun amore è capace di comprendere.Se parlo al cielo è perché mi ascolta con gli occhi e, se lontano vedo una stella, so che nulla è stato detto invano.
L’infinito lo trovi anche in un giorno che sta per finire.
Gli amici, come le consorti, ci sono in salute e in malattia, in ricchezza e povertà, in idiozia e riflessione. Il resto è uno sfilare di comparse di cui non si ha memoria che della fisionomia.
Il cielo l’ho dimenticato perché guardo avanti.
Il cielo nasconde tanti misteri, non scordare di esprimere un desiderio ogni volta che un…
Nello sguardoal giorno che verràil cuore è tremantee colmo di speranza.Trova alloggionella dolcezza di tramontodi…