Cesare Fischetti – Stati d’Animo
E far esplodere tutti i sentimenti che mi dominano in una tempesta di immagini funeste.
E far esplodere tutti i sentimenti che mi dominano in una tempesta di immagini funeste.
Ho mal di testa e di universo.
Non conta urlare a tutto il mondo, il bene che vuoi a qualcuno; l’importante è avvicinarsi a quella persona e sussurargli un timido “ti voglio bene” è più sincero.
Non ho mai capito se il perdono è un gesto di coraggio o di debolezza, di eccessivo amore verso l’altro o di scarso verso se stessi, se è trasgressione o routine, egoismo o altruismo. E soprattutto non ho mai capito come si possa dissociare il perdono dal ricordo. Forse la verità è che perdonare è un po’ prendere in giro la memoria, far finta che sotto al tappeto non ci sia polvere.
Consideratemi pure pazza e strana io resterò unica sono un edizione limitata.
Che bella sensazione la mattina, quando apro la finestra e respiro il presente!
Per strada, capo chino verso l’asfalto. Lo alzo, osservo una moltitudine di solitudini vaganti. Occhi che si incrociano, ma non si scrutano. Esistenze che si sfiorano, ma non comunicano. Mondi che ruotano attorno lo stesso centro, ma non si attraggono. Per strada, capo chino, rientro in me.