Dante Alighieri – Cielo
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
Il mio tetto azzurro, brillante per i raggi del sole, avvolto di nuvole come fiocchi…
Vorrei questa notte una stella nel vasto cielo nero per guardare il mondo da lontano, il mio mondo chiamato Terra. Molte stelle brillano nel cielo alcune attraversano velocemente l’arco celeste e spariscono nel vuoto, altre brillano tremule e timide a volte sembrano arrossire. La luna non si vede, ma la sua luce si! Ogni piccola luce è una lacrima che il vento asciuga nel cielo e rimane li ad illuminare la vita. Quante preghiere e lacrime sotto la tua luce. Io sono come una stella cadente alla ricerca della felicità. Ogni piccolo fremito è un desiderio che giunge a loro che rimarrà scritto con inchiostro argentato. Questa notte di stelle non è un artificio, non è una chimera è la mia notte, sono le mie stelle. Oh! Notte di stelle! Fate che questa luce dei sogni sia per me la guida per sognare e per vivere.
Maestro è solo colui che vedrà fiorire i semi depositati dalla mano celeste nel suo cuore. Nessuna cosa fiorisce se non c’è la mano dell’uomo a curarla.
I nostri ogni sono racchiusi nell’immensità del cielo.
La notte illumina le stelle, si aprono gli occhi del cielo.
Il cielo è una danza di stelle, dove una romantica luna si innamora del suo pianeta.