Fabrizio De André – Religione
E non Dio ma qualcuno che per noi l’ha inventato ci costringe a sognare in un giardino incantato…
E non Dio ma qualcuno che per noi l’ha inventato ci costringe a sognare in un giardino incantato…
Signore, ho scarpe di piombo, vorrei volare, dammi ali più grandi.
Occorre riconoscere la presenza di Cristo nella nostra vita per evitare che Egli passi e noi non lo riconosciamo.
“Tendiamo insidie al giusto, perché ci è d’imbarazzo”. Non si tratta di odio gratuito, ma di odio interessato: il giusto è odiato per la sua giustizia. La giustizia dà fastidio e deve essere tolta di mezzo. I persecutori sono pure atei, dato che sono sicuri che Dio non farà nulla per difendere il giusto: ateo non è (solo) chi pensa che Dio non esiste, ma anche chi pensa che è impotente o indifferente.
La religione è un ospedale d’infermi spirituali, che vogliono essere guariti e per esserlo si sottopongono a soffrire a tutte le amarezze della medicina.
Là dove verità e misericordia si corrispondono, anche la giustizia di Dio e la pace sono insieme.
Questo Dio è poeta così valente da render tutti poeti; e certo diventa poeta, pur se prima era senz’arte, chiunque sia toccato da Amore.