Fernando Pessoa – Viaggi e vacanze
Viaggiare? Per viaggiare basta esistere.
Viaggiare? Per viaggiare basta esistere.
Più viaggeremo veloci e meno tempo avremo per cogliere la bellezza del mondo che ci circonda.
Tu sei il punto di partenza e tu sei il traguardo quando vuoi iniziare il tuo viaggio.
Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere.
La letteratura, come tutta l’arte,è la confessione che la vita non basta.
Le mie sono riflessioni occasionali e superflue. Mi secca addirittura proporle. Ma esse non tolgono nulla al valore dell’uomo; né migliorano l’espressione del suo corpo. Ma in realtà niente altera niente, e ciò che diciamo o facciamo sfiora soltanto la cima dei monti nelle cui valli dormono le cose.
E cosìarrivammo a Punta Campanellacon soprabito e paltò, sottobraccioe Capri ci salutò all’improvviso, nel cielo tersodopo cinque chilometri sudati di pietretenendoci per manosciroppati con le scarpe da passeggiosorridevamo ai Torinesi, ai Tedeschi, agli Inglesiche ci guardavano allibiti in tute da trekkingannusammo l’aria scattandoci le fotoil vento ci baciava guastandoci i capellistavamo lì, di fronte all’isola distrutti ma felicirimanemmo seduti ricordando quante volteper la stanchezza lo sconforto ed il caloreeravamo stati per tornare indietrosiamo peggio di due muli – dicemmo ridendo.Ricorda, quando stai per tornare indietro ricordanoi siamo quelli di Punta Campanella.