Francesco Iannì – Abitudine
C’è sempre un ragazzo più bello, più biondo, più alto e più amabile di me. Io sono soltanto quello dolce, molto dolce, e tranquillo, troppo tranquillo.
C’è sempre un ragazzo più bello, più biondo, più alto e più amabile di me. Io sono soltanto quello dolce, molto dolce, e tranquillo, troppo tranquillo.
Imparerai che bisogna dare il giusto valore, a volte pensi di aver perso un diamante, ma poi ti accorgi che era un pezzo di vetro.
È straordinario pensare che delle semplici lettere che si susseguono possano far scatenare una serie…
Che senso ha poi stare con qualcuno che non vuoi? C’è forse una ragione precisa e si chiama “abitudine”, perché quando ti abitui a qualcosa è difficile pensarci senza.
Se ti credi unico sei soltanto uguale a tutti quelli che lo pensano, e sono…
L’abitudine è quella che rende le nostre prove più forti e più credute: essa piega l’automatismo e questo trascina l’intelletto senza che esso se ne accorga. Bisogna acquistare una credenza più facile, che è quella dell’abitudine la quale, senza violenza, senz’arte, senza prova, ci fa credere le cose e inclina tutte le nostre potenze a questa credenza, sì che la nostra anima cade in essa naturalmente.
L’abitudine è una palude ben mimetizzata. La scorgi solo quando ormai ci sei caduto dentro.