Gabriele Martufi – Filosofia
La matematica è la metafisica della ragione e la religione è la metafisica del cuore.
La matematica è la metafisica della ragione e la religione è la metafisica del cuore.
L’eternità è racchiusa nel ricordo di quell’attimo che manca.
Spesso sono oggetto delle insicurezze altrui…
Mi pare, del resto, che l’atteggiamento pessimistico si addica di più che non quello ottimistico all’uomo di ragione. L’ottimismo comporta pur sempre una certa dose di infatuazione, e l’uomo di ragione non dovrebbe essere infatuato. E poi il pessimista non raffrena l’operosità, anzi la rende più tesa e diritta allo scopo. Tra l’ottimista che ha per massima: “Non muoverti, vedrai che tutto si accomoda”, e il pessimista replicante: “Fà d’ogni modo quel che devi, anche se le cose andranno di male in peggio”, preferisco il secondo.
Il grido del cacciatore quando ha intrappolato una verità astratta, l’impegno della propria vita in ricerche metafisiche o matematiche perfettamente “inutili” e il terreno vasto e complesso della musica in occidente hanno la loro fonte specifica nella “disposizione mentale” greca e formano la base delle nostre teoria e pratica dell’eccellenza.
Mi accorgo di esistere solo al sole perché posso vedere la mia ombra.
La violenza è la parola che si sveste di nobiltà e si ammanta di vigliaccheria.