Guido Milanese – Morte
La morte dà riposo, quando arriva chiudi gli occhi e accontentati.
La morte dà riposo, quando arriva chiudi gli occhi e accontentati.
Non ci si accorge che i morti se ne vanno, una volta che hanno deciso di partire. Non è previsto.Al massimo li si avverte come un sussurro o come l’onda di un sussurro che si placa piano piano…
La pallottola che mi ucciderà non è ancora stata forgiata.
Avere l’occasione di avere l’immortalità, non mi farei mai una cosa del genere. Avere qualcosa da fare non vuol dire averne per l’immensità dell’eterno tempo. Vedere tutte le persone a me care morire tristemente, credo che vedrei così tante morti da fare gelare il mio cuore. Per chiedere l’eterna giovinezza dovrei volermi veramente condannarmi. Nulla è per sempre.
Dei mali della vita ci si consola con la morte, e della morte con i mali della vita. Una gradevole situazione.
Alzo gli occhi, ecco lì le stelle, sempre le stesse, desolazione, e sotto gli angeli che non sanno di essere angeli.E Sarina morirà.Ed io morirò, e voi morirete, e tutti moriremo e persino le stelle si spegneranno una dopo l’altra con l’andar del tempo.
L’unica minaccia che conosco non è quella di morire, ma quella, di morire dimenticata.