Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Morte
Un funerale per gli uomini é forse una festa di nozze per gli angeli.
Un funerale per gli uomini é forse una festa di nozze per gli angeli.
La morte confina con la nascita, e la nostra culla sta nella tomba.
L’amore é Dio e morire implica che io, una particella d’amore, ritornerò alla fonte comune ed eterna.
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.
Noi corriamo senza pensarci nel precipizio, dopo di esserci messi qualcosa dinanzi per impedirci di vederlo.
Vivere significa ribadire la propria forma. In questo senso il morire è l’azione estrema.
Per me si va nella città dolente, per me si va nell’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.