Maria Caterina Vicino – Abitudine
Non mi abituerò mai alla gioia che provo quando ricevo un’abbraccio, un bacio, un gesto d’affetto…
Non mi abituerò mai alla gioia che provo quando ricevo un’abbraccio, un bacio, un gesto d’affetto…
Realizzare se stessi, una grande impresa. Cambiare le abitudini, il primo passo. Altri mille passi per il cambiamento.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
Ci si abitua a tutto, anche alla perdita di chi ti riempiva la vita.
Ognuno di noi possiede un’abilità personale, la mia è di far girare… la testa!
Aveva, come altre persone, l’abitudine di sorridere esageratamente quando voleva trattenere il pianto.
È più facile per un italiano gesticolare senza parlare che parlare senza gesticolare!