Maria Viola – Stati d’Animo
Un gesto, una parola per sperare, un pensiero, un ricordo per amare, la fede, il sogno per cercare ogni cosa, tutto per continuare.
Un gesto, una parola per sperare, un pensiero, un ricordo per amare, la fede, il sogno per cercare ogni cosa, tutto per continuare.
Recati alla sorgente della vita con una caraffa e riempila di gioia.
Non dobbiamo avere timore ad esternare i nostri sentimenti perché laddove il riflettere può dividerci, il sentire potrà unire le nostre anime in un unico abbraccio d’amore.
Questa rosa è per te dolce anima, per te che sorridi anche se il tuo cuore piange, per te che hai pazienza nell’affrontare ogni avversità, per te che hai bontà nel cuore e nel dare, per te che hai coraggio a difendere ciò che ami, per te che hai dolcezza nelle parole e nei gesti, per te che hai pace nel cuore da donare agli altri, per te che hai un cuore grande e non lo sai.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
Riscrivimi, che io sono illeggibile. Segni, grafemi, crune. Crune ed aghi che pungono. Aghi di pino che profumano della stessa essenza. Essenza mia.
Ci sono persone che ingannano con la loro dolcezza prese solo da se stesse, ma infondo non hanno un cuore, ma un nodo di filo spinato e un calcolatore.