Marisol Miseo – Morte
La vita mi tortura, il passato mi travolge incorruttibile, la voglia di non vivere mi sovrasta.
La vita mi tortura, il passato mi travolge incorruttibile, la voglia di non vivere mi sovrasta.
Bisogna veramente che l’uomo muoia perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto valore.
“È la vita” mi hanno detto così. No cazzo, perché non si può morire di un tumore.
Rincorrendo la vita mi ritrovai con una pistola in mano. Attimi incontrollabili e di colpo “boom”! Un millimetro dal cuore, la morte si era presa gioco di me. Ero costretta a stare in vita.
In una vita fatta di catene e tormenti voglio avere la libertà di morire in pace!
Questo mondo è un enorme campo di concentramento, c’è chi ha la fortuna di avere una cella piccola chi una grande, chi può ammirare il verde campo di fiori, chi ripararsi gli occhi dalla sabbia infuocata del deserto. Sempre prigione è! E forse l’unica sostanziale libertà sarà raggiunta a fine corsa, quando chiuderemo gli occhi e li riapriremo da esseri liberi e non detenuti!
Noi tutti siamo rassegnati alla morte: è alla vita che non siamo rassegnati.