Masashi Kishimoto – Cucina
Un rancore sul cibo è più profondo dell’oceano.
Un rancore sul cibo è più profondo dell’oceano.
In un’altra vita ti avrei scritto, ora. Ti avrei chiesto di correre qui da me, per fare l’amore, perché era tutto il giorno che non facevo altro che pensarti. No, scusa, tutta la settimana. Il mese. La vita.
Non c’è amore più sincero di quello per il cibo.
Giocare con il cibo è il vizio di chi è sazio.
Molte persone di talento, dopo esemplari successi, causa il loro carattere, finiscono nel baratro.
Dolce e salato, mangio sempre insensato.
Ho passato giorni guardando immagini di animali torturati per dispensare cibo al genere umano. Non ho la nausea. Non ho provato tristezza nel vedere i loro corpi torturati, mutilati, massacrati, macellati. Sono davvero insensibile a tutto questo? Mi domando che peso do alla vita. Probabilmente sono stufo di pensare alla felicità, alla pace e alla spensieratezza perché le illusioni annegano l’animo e preferisco nascondermi tra la perfidia e l’orrore, tra la crudeltà e la cattiveria, tra l’ingiustizia e la negazione.