Michelangelo Da Pisa – Ricordi
Frequento sempre gli stessi luoghi; più li strizzo, più piangono gocce di ricordi.
Frequento sempre gli stessi luoghi; più li strizzo, più piangono gocce di ricordi.
Supino sul tappeto di rugiada, un timido cielo il mio rifugio, il vento mio unico interlocutore. Sono al centro del palcoscenico del mondo.
Detesto i teoremi sull’amore, chi cerca di spiegartelo, di importi la propria visione. Mi piace leggerlo negli sguardi di chi me lo racconta, perché è sempre un romanzo diverso, un errore da rifare, un ostacolo sul quale inciampare nuovamente, un rimpianto da colorare. Alle teorie ho da sempre preferito la pelle, profumata, ferita, rimarginata, pronta a ricevere ancora sole.
Quando un nonno se ne va, migliaia di libri di favole si chiudono per sempre.
Spesso dietro un sorriso si annidano i pensieri più atroci.
Ci sono ricordi in cui la lampada è sempre accesa e ci sono quelli che sono al buio, ma quando si illuminano sembrano balzare dalla mente per materializzarsi.
I ricordi sono effimeri, scompaiono pian piano, mentre l’età va avanti. Ma quello tenuti nel cuore riesco a resistere più a lungo.