Paolo Broni – Morte
Per quanto mi riguarda la morte non esiste: se ci sono io non c’è la morte, se c’è la morte non ci sono io.
Per quanto mi riguarda la morte non esiste: se ci sono io non c’è la morte, se c’è la morte non ci sono io.
Vorrei dare una immagine al tempo… Il tempo ci sovrasta, ci modella, ci tortura, ci abbruttisce e ci trasporta alle soglie dell’infinito per posarci su una nube d’oro ricolma di gaudenti pensieri per condurci alla nuova ed eterna vita, dove immagini, quelle celestiali governano lo spazio, arricchiscono il nostro sentire e plasmano le nostre future emozioni.
“Ma come fa a morire Pavarotti?” È una domanda sensata… è come se muore Tarzan o Topolino. Se muore Pavarotti allora tutti possono morire e se tutti possono morire allora tutto è ancora più prezioso.
Quando morirò, spero che il paradiso sia bello come la mia vita; ma senza tutti questi problemi!
Prendete l’aldilà molto sul serio, perché è un mistero assoluto.
La differenza tra me e un impiccato è solo che i miei piedi, per ora, appoggiano ancora a terra.
Ho passato una Vita a Sognare la Morte. Ho temuto per una Vita… il Risveglio!