Raffaele Caponetto – Paradiso & Inferno
Dio creò la donna per farci pregustare le gioie del Paradiso e le pene dell’Inferno.
Dio creò la donna per farci pregustare le gioie del Paradiso e le pene dell’Inferno.
Imbroglioni, impostori, truffatori, lestofanti, delinquenti, assassini, omicida, pedofili, stupratori, aguzzini, criminali, malviventi, mascalzoni di ogni genere, insomma tutta la feccia del genere umano supportata da leggi inadeguate trova vita facile nel nostro Paese. Per proteggere il popolo onesto, laborioso e rispettoso delle leggi e del suo prossimo sarebbe opportuno, necessario, indispensabile comminare ai trasgressori delle pene adeguate al reato commesso; senza sconti e privilegi. Desiderio, speranza, illusione, utopia?
L’Italia affonda. Il Paese è in recessione. La gente non ce la fa più, si moltiplicano suicidi, furti e rapine. Per evitare lo sfascio totale, il governo dia un grande segnale. Non è tempo di palliativi, bisogna dare grandi incentivi. Non più sacrifici, ma benefici.
Per lo Stato sei l’uomo invisibile, però non per l’Ufficio delle Entrate.
Scienza è conoscenza, ma non abbastanza per guarire i mali del mondo.
Le porte dell’inferno e del paradiso sono vicine e identiche, verdi e bellissime.
Forse ci creiamo l’inferno, perché il paradiso ci annoia.