Raffaele Caponetto – Solidarietà
Viviamo in un’epoca in cui il supporto generazionale non esiste più. Ognuno è abbandonato a se stesso.
Viviamo in un’epoca in cui il supporto generazionale non esiste più. Ognuno è abbandonato a se stesso.
C’è chi resta in silenzioperché il silenzio a volteè capace di dire più di mille parole…e chi invece con poche paroleriesce a esprimere tanto ma proprio tanto…
Solidarietà? Solo se conosci il vero significato ne puoi parlare e soprattutto applicare, altrimenti è solo una parola che ci si riempie la bocca con vergogna.
Imbroglioni, impostori, truffatori, lestofanti, delinquenti, assassini, omicida, pedofili, stupratori, aguzzini, criminali, malviventi, mascalzoni di ogni genere, insomma tutta la feccia del genere umano supportata da leggi inadeguate trova vita facile nel nostro Paese. Per proteggere il popolo onesto, laborioso e rispettoso delle leggi e del suo prossimo sarebbe opportuno, necessario, indispensabile comminare ai trasgressori delle pene adeguate al reato commesso; senza sconti e privilegi. Desiderio, speranza, illusione, utopia?
Le parole che vengono direttamente dal cuore sono come i fiori di campo, belli, freschi, colorati e profumati. Tutte le altre, anche se belle parole, sono fiori di plastica.
Non è la bellezza esteriore che mi affascina particolarmente, anche se una bella donna è sempre un bel vedere. Ciò che conta sono i veri valori, bontà d’animo, dedizione, gentilezza, delicatezza, sensibilità, rispetto, corrispondenza e armonia dei sentimenti. Tutti valori rari, rarissimi perché “desueti, antiquati”. Nell’epoca moderna si preferisce apparire piuttosto che essere.
Dio creò la donna per farci pregustare le gioie del Paradiso e le pene dell’Inferno.