Raffaella Frese – Stati d’Animo
Son sicura che è centomila volte meglio ammettere i propri difetti che elargire qualità che non ci appartengono. Ne sono certa, questa si chiama umiltà!
Son sicura che è centomila volte meglio ammettere i propri difetti che elargire qualità che non ci appartengono. Ne sono certa, questa si chiama umiltà!
Il male peggiore è la nostalgia del futuro.
Ecco quello che vuole ognuno di noi dopo una brutta delusione: “rinascere”. Dimenticare chi e cosa abbia ferito il nostro cuore. Dimenticare l’assurdità che ha squarciato la nostra anima riducendola in brandelli, “fidandosi” di chi non sa rispettarti ed amarti. Rinascere. Sì, rinascere da quei macigni pesanti come montagne che ti hanno sepolta viva. Rinascere, abbracciando nuovi orizzonti, seminando vita, raccogliendo amore, cancellando lacrime e dolore. Ecco quello che vuole ognuno di noi: sotterrare in profondità tra i meandri della propria dimenticanza “le ombre scure del passato”, mentre a passo sicuro s’incammina in un nuovo inizio.
Mi piaceva giocare a nascondino. Se non altro sapevo che c’era qualcuno sempre pronto a cercarmi.
Vedo luce, vedo tenebra. Riflessi di me.
L’apparenza è l’abito che indossa il nostro io, quando esce di casa. A volte si veste, altre si traveste.
La sensibilità non ha pietà. Cinica e spietata, sfonda la porta dell’orgoglio e ti sbatte in faccia un’emozione.